Associazione Terradiluce

Benessere e consapevolezza nel qui e ora

Rinforzare l’energia vitale, aprirsi al benessere

Già 5000 anni fa,  nella tradizione dell’antica Cina esistevano  tecniche energetiche basate sul movimento, la respirazione  e la visualizzazione che permettevano  di aumentare l’energia interna, essere più forti, vitali, consapevoli, sani e….vivere più a lungo.

All’epoca, l’uomo credeva che l’energia vitale presente al momento della nascita andasse inesorabilmente ad esaurirsi come una la sabbia di una clessidra…

Le leggende Taoiste tuttavia, accennavano a un minerale alchemico dalle proprietà miracolose, il Cinabro, di colore rosso come la passione, che veniva preparato in “pillole” e consentiva di vivere più a lungo “rabboccando” dall’alto la sabbia della clessidra della vita…   La leggenda, in realtà, nascondeva una metafora in quanto questi “campi di Cinabro” nei quali trovare l’elisir di lunga vita non si trovavano all’esterno dell’uomo, ma al proprio interno, localizzati in posizioni tali da essere connessi al sistema di meridiani dell’agopuntura…

Questi campi di Cinabro, in cinese “Dan Tienn”, sono delle vere e proprie zone all’interno dell’uomo nelle quali immagazzinare l’energia vitale del cielo e della terra, per aumentare la propria energia interna, vivere più a lungo, resistere alle malattie, ed eventualmente  trasmettere questa energia all’esterno curando o combattendo con le arti marziali…

La pratica del Qi Gong (letteralmente “lavoro con l’energia”) e del Tai Chi  Quan, permette – attraverso un lento e paziente lavoro – di aumentare notevolmente il livello di benessere psico fisico, essere più forti, tonici e longevi. Il Qi Gong terapeutico, in particolare produce eccezionali benefici a livello articolare, regola la pressione e gli equilibri endocrini,  aumenta le difese immunitarie, rinforza l’energia vitale e sessuale (specialmente maschile, dov’è utilizzato con successo da anni come coadiuvante nel trattamento dei più comuni disturbi), stimola la creatività e aumenta la consapevolezza emotiva e la presenza a se stessi…

Il Tai Chi Quann stile Chenn (la forma più antica e più pura) attraverso i suoi movimenti marziali e le “emissioni di forza” permette invece di liberarsi dalle tossine accumulate, di rinforzare il tono muscolare e articolare oltre che placare la mente attraverso la pratica della “forma” che è un concatenamento di 75 movimenti complessi che coordinati insieme producono una sorta di bellissima danza o meditazione in movimento, nella quale si alternano i movimenti marziali con altri più lenti, sinuosi ed armonici.

Il nostro insegnante, Luca Cattaneo, diplomato nel ’98 in una delle più prestigiose scuole Cinesi con sede a Parigi, dopo un pratica ormai trentennale  seguendo numerosi maestri Taoisti e Buddisti e  oltre 16 anni di esperienza nell’insegnamento, propone in esclusiva per Terradiluce  corsi regolari per allievi principianti ed esperti in cui praticare sia il Qi Gong Terapeutico, per rinforzare la salute e la longevità che il Tai Chi Quann, per sviluppare vigore e depurarsi da tutte le tossine accumulate. Le lezioni  – di circa un ora e mezzo – prevedono una prima parte di lavoro per sciogliere le articolazioni,  la pratica di antiche tecniche Taoiste di longevità, una tecnica di Qi Gong per aumentare o raffinare l’energia interna e infine il progressivo apprendimento della forma antica di Tai Chi Quann  per muovere l’energia interna e liberarsi dalle tossine…

I corsi riprendono da Lunedì 10 Settembre, per altre info vi rimandiamo a questo volantino…

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Sé normativo e trappole…

Il Sé normativo è quella vocina che parla nella nostra testa, come un giudice interiore, e ci dice “come dovremmo essere”…

Questa vocina e le sue suggestioni in realtà non è nostra e non ci appartiene.

È figlia di condizionamenti, abitudini, idee, desideri  e pensieri non nostri, identificazioni che si sono stratificate col tempo e sono entrate dentro di noi come un virus.

Più il Sé normativo è distante da quello che sentiamo di essere (Sé percepito) più la nostra autostima è bassa, manchiamo di amore verso noi stessi, abbiamo paura e …a causa di questo ci difendiamo dagli altri e li temiamo (o li aggrediamo che è l’altro lato della medaglia).

Le suggestioni del Sé normativo sono spesso convenzionali e banali, sono piene di identificazioni  e connotazioni molto astratte ed etiche: giusto  o sbagliato, bene o male, sapere o non sapere, essere capace o incapace e via dicendo. Sono suggestioni che provengono a loro volta dal Sé normativo dei genitori, dei nonni, degli educatori che ci hanno inflluenzato.

Il Sé normativo ama infliggerci quel malessere derivante dal non sentirsi all’altezza perché sa che fin quando siamo in balia delle sue suggestioni e lo prendiamo sul serio non corriamo il rischio di osservare la realtà con occhi nuovi e scegliere di usare il nostro potere personale.

Il Sé normativo è molto arrogante. Ci fa credere di essere il centro del mondo e di essere dei padreterni. Apparentemente ci fa crogiolare nel senso di inadeguatezza e nei sensi di colpa, ma in realtà più lo seguiamo , più le sue suggestioni diventano le nostre….

Incontriamo un amico che ha il muso? Il Sé normativo che ci fa temere di aver fatto o detto qualcosa di sbagliato…

Abbiamo un problema? Il Sé normativo ci fa sentire in colpa perché non lo risolviamo, ma è sempre lui che sabota ogni tentativo di soluzione che ci viene proposto o suggerito da amici o terapeuti…

Per riconoscere le seduzioni del Sé normativo occorre diventare abili esploratori di se stessi. Monitorare  con calma le idee, le suggestioni, le convinzioni e i pensieri che passano nella nostra testa e chiedersi se sono veramente nostri,  se rappresentano veramente ciò che vogliamo e ciò che crediamo ci possa far star bene.

Il Sé normativo si può man mano depotenziare dando voce e corpo al Sé Ideale, a quella parte di noi capace di emozionarsi, motivarsi sentire la passione per la vita e l’entusiasmo…

Il Sé ideale è ciò che vogliamo essere e fare, è sempre amico del Sé percepito perché qualsiasi desiderio o obiettivo può solamente nascere nel “qui e ora”.

Mentre il Sé normativo tende ad ingabbiarci e a farci cristallizzare in un immagine di noi impossibile, perfezionista e rigida, il Sé ideale ci ricorda che siamo vivi e che finché lo siamo possiamo scegliere di cambiare, di creare, di onorare le nostre potenzialità, facendo la pace con le nostre fragilità e con quelle degli altri per cocreare giorno dopo giorno, un futuro migliore!

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Cosa avreste fatto…?

La Fanciulla ed il Principe si amano perdutamente e vogliono sposarsi.
La Perfida Regina è disposta a tutto pur di mandare a monte il matrimonio. Il Re Inetto tace.
Allora la Regina sottopone la Fanciulla alle prove più difficili ma ella le supera tutte.
Il giorno prima del matrimonio la Regina, il Principe, la Fanciulla e il Re Inetto passeggiano lungo il Viale, ricoperto di Sassolini Bianchi e Sassolini Neri.
La Regina prende un sacchetto dalla sua borsa e dice alla Fanciulla:
– Hai superato molte prove, ma ne manca ancora una: quella della Fortuna. Non voglio che il principe sposi una ragazza sfortunata. Il tuo coefficiente di fortuna deve essere  almeno del 90%.
Ed ecco come lo verificherò: metterò in questo sacchetto nove Sassolini Neri e un  Sassolino Bianco. Poi tu infilerai una mano nel sacchetto ed estrarrai un sassolino. Se sarà quello Bianco sposerai il Principe, altrimenti sarai imprigionata nella Torre per tutto il resto della tua vita.
Accetti quest’ultima prova?
– Ss…Sì. – risponde la Fanciulla con voce tremante.
La Perfida Regina si china, raccoglie dal Viale 10 Sassolini Neri e li mette nel cofanetto.

Capito? Sono tutti Neri! Accidenti…che perfida Regina

Solo la Fanciulla se ne accorge, mentre il Principe ha la vista annebbiata dall’emozione ed il Re Inetto guarda una farfalla.
La Regina esclama, con un ghigno soddisfatto:
– Ora estrai un Sassolino e vedremo quale sarà la tua sorte!

Che cosa avreste fatto al posto della Fanciulla?

Attendo le vostre risposte…oppure aspettate il prossimo post 🙂 ?

Adam Warlock

 

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Ascolto il mio cuore

Sono sintonizzato sul suo battito regolare che mi tranquillizza e conforta.

E’ l’energia dell’universo che si manifesta nella sua ciclicità.

E’ amore per la vita.

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