Associazione Terradiluce

Benessere e consapevolezza nel qui e ora

Il coaching spirituale è impopolare

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Se c’è una cosa che mi sento di dire in tutta onestà agli allievi della scuola di OEP3 è che il coaching spirituale è molto  impopolare, almeno da qualche millennio a questa parte.

Se la figura del Coach all’americana, vincente, cinematografica e performante è riuscita ad entrare nell’immaginario collettivo e ad essere seducente, non si può proprio dire altrettanto del coaching spirituale.

Aiutare, motivare, infondere energia e allenare le persone a riconoscere e applicare le leggi spirituali non è per niente facile, tanto più di questi tempi. Come insegnano le leggi spirituali ed esoteriche, le cose non sono mai come sembrano e questo vale tanto più per questo tipo di training.   Sembra un coaching alla rovescia!

Pensate un po’ che follia: motivare le persone e allenarle ad avere pazienza!

Aiutarle ed esercitarle ad essere fiduciose, ad abbandonarsi, a NON controllare tutto!

Suggerire loro di stare FERMI dentro il disagio, semplicemente osservandolo con neutralità per trasformarlo alchemicamente, riconoscendone l’illusorietà e  il valore funzionale!!!

In un mondo in cui tutto è Fast, in cui è “normale” sentirsi giovani a sessant’anni, suggerire di accogliere il principio dell’impermanenza e della ciclicità…

Che follia è mai questa!  Il Coach deve ispirare a sentirsi vincenti, produttivi, performanti, splendidi e sorridenti! Oppure giocare la carta – molto di moda di questi tempi – dell’avidità e della legge-di-attrazione-usa-e-getta che misura l’abbondanza in termini di saldo del conto corrente e non col livello di felicità, benessere e SODDISFAZIONE nel qui e ora…

Eppure, a dispetto di tutto questo,  la proposta continua a vibrare e risuonare in modo lieve e discreto, invitandoci a non avere paura, a smettere di lottare e fuggire, a ritornare come bambini autenticamente nel qui e ora….

È un soffio magico che lascia i cuori sereni, aperti e pieni….al di là del fare e dell’avere, insinuandosi dolcemente nell’essere e donando profondo ben-essere.

E se non ti sembra troppo una follia, prova ad ascoltarlo anche tu adesso, facendo un lungo, semplice e gratuito respiro  e portando l’attenzione sul cuore…

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